Google ha spento i FAQ rich results.
Era davvero la tua arma su Google?
Dal 7 maggio 2026 i riquadri a fisarmonica con domande e risposte non appaiono più sotto i risultati di Google. Entro giugno spariscono anche i report dentro Search Console. Se la tua agenzia ti aveva venduto i "FAQ schema" come arma per occupare più spazio, è il momento di capire cosa cambia davvero per la tua attività a Roma — e cosa, invece, non cambia per niente.
Cosa è successo (in due righe)
Google ha smesso di mostrare i FAQ rich results — i riquadri espandibili di domande e risposte che si aprivano sotto il tuo risultato in ricerca. Spariti dal 7 maggio 2026. E con loro se ne vanno anche gli strumenti che li misuravano.
7 maggio 2026: i FAQ rich results non appaiono più in Google. Giugno 2026: Search Console rimuove il report dedicato e il supporto nel Rich Results Test. Agosto 2026: chiude anche l'API che alimenta i dashboard. Tradotto: se il tuo sito guadagnava clic da quei riquadri, il calo che vedi da maggio non è un mistero.
Non è un fulmine a ciel sereno (e non è il vero problema)
Già dal 2023 Google aveva ristretto i FAQ rich results a una manciata di siti governativi e sanitari autorevoli. Per il 99% delle attività — il tuo studio, il tuo negozio, il tuo ristorante a Roma — quei riquadri erano già invisibili da quasi tre anni. Maggio 2026 ha solo chiuso il cerchio per tutti.
Il punto scomodo è un altro: lo schema FAQ non ha mai fatto il lavoro. Lo faceva il contenuto. Il markup serviva a far capire la pagina a Google, non a creare valore dal nulla. Chi credeva che incollare un blocco di codice bastasse a scalare i risultati ha sempre confuso lo strumento con la strategia.
Cosa NON cambia: lo schema resta, la fuffa no
Qui si dividono i superficiali dai competenti. Stanno girando due reazioni, entrambe sbagliate:
- "Lo schema è morto, togliete tutto" — no. FAQPage resta uno standard valido e Google continua a usarlo per capire la pagina.
- "Adesso i FAQ contano più che mai per l'AI" — nemmeno. ChatGPT, Gemini e l'AI Overview non premiano il markup: pescano contenuti domanda-risposta scritti bene.
La verità sta in mezzo, ed è meno comoda da vendere: conta il contenuto, non l'etichetta. Una pagina che risponde davvero alla domanda di un romano che cerca "quanto costa un dentista a Roma" vince — con o senza riquadro.
La prova: i miei clienti non dipendevano dai riquadri
Lo dico perché l'ho già visto funzionare senza FAQ rich results. Quando l'impalcatura crolla, resta in piedi solo chi ha costruito sulle fondamenta giuste.
Nessuno di questi risultati dipendeva da un riquadro a fisarmonica. Dipendeva da struttura, chiarezza e autorevolezza locale reale. Per questo la morte dei FAQ rich results non sposta nulla per chi lavora bene.
Cosa devi fare adesso (prima che chiuda Search Console)
C'è una sola cosa con una scadenza vera, e va fatta entro giugno: esportare lo storico dei dati FAQ da Search Console, prima che il report sparisca. Ti serve come riferimento per capire quanto traffico arrivava davvero da quei riquadri e misurare l'impatto reale sul tuo sito.
Il resto non è un'emergenza, è igiene: verificare che i contenuti rispondano davvero invece di riempire, togliere le FAQ-fuffa messe lì solo per guadagnare pixel, e smettere di usare il Rich Results Test come prova del nove. Ma "igiene" e "strategia" non sono la stessa cosa. E qui entro io.
Sono uno dei pochi consulenti SEO a Roma con case study GEO documentati e verificabili in tempo reale su Google, ChatGPT, Gemini e AI Overview. Quando una funzionalità di Google sparisce, chi ha costruito sulla fuffa crolla. Chi ha costruito autorevolezza reale resta dov'era. Io lavoro per la seconda categoria.
Il tuo sito sta perdendo clic? Scoprilo sui numeri, non sulle sensazioni.
Non so se il calo dipenda dai FAQ rich results o da altro: lo si vede solo guardando i dati reali. Ti do una lettura onesta — cosa funziona, cosa è fuffa, cosa va sistemato subito — sul tuo sito e sul tuo mercato a Roma.
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